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Professione Autodemolitore
L' attività svolta da un'autodemolitore, o come definito dalla normativa dai gestori dei Centri di raccolta e demolizione veicoli a motore è molto importante infatti chi si rivolge ad un autodemolitore autorizzato ha la garanzia di aver fatto tre cose buone:
Ha risolto il suo problema "liberandosi della sua vecchia auto";
Sicuramente eviterà di incorrere in spiacevoli sanzioni sia penali che amministrative;
Ha dato un contributo all'ambiente in termini di tutela e di salvaguardia.
La normativa Italiana, da un bel pò di tempo si è adeguata alle normative Europee, e pure ancora oggi esistono forme illegali di smaltimento.
Pochi sanno che gestire un centro autorizzato non significa avere delle semplici
autorizzazioni, ma soprattutto essere in possesso di una adeguata
struttura in termini di attrezzature macchinari, depositi pavimentati,
impiantistica antinquinamento e quant'altro serva ad operare nei termini
di legge.
Per poter svolgere il lavoro di autodemolitore c'è bisogno di conseguire
speciali autorizzazioni il cui ottenimento è subordinato alla verifica di
alcuni requisiti sia di natura soggettiva, verifica di requisiti morali,
che di natura oggettiva, verifica di requisiti tecnici degli impianti, ma anche
alla presentazione di garanzie finanziarie contro il rischio ambientale.
L'art. 46 del Decreto Legislativo 22/97 (Decreto Ronchi), da all'autodemolitore l'onere di ottemperare direttamente alla radiazione delle targhe al PRA, onere che sancisce definitivamente il ruolo professionale, e che garantisce indirettamente il corretto smaltimento dei veicoli fuori uso.
Infatti chi deve demolire un'auto, può scegliere oggi tra due possibilità: o consegnarla in permuta presso un concessionario all'acquisto di una vettura nuova o usata, oppure consegnandola direttamente ad uno dei centri autorizzati esistenti sul territorio nazionale. ( vedi li cercacentro di pais)
La norma
prevede che chiunque sia in possesso di un veicolo e abbia deciso di disfarsene,
abbia la volontà di disfarsene, abbia l'obbligo di disfarsene o comunque al
momento della sua dismissione deve dimostrare di averlo consegnato ad un centro
di demolizione "autodemolitore autorizzato" direttamente o tramite un
concessionario auto, in grado di assicurarne unitamente alla cancellazione
dal PRA, il corretto smaltimento ed il massimo
recupero dei materiali riciclabili. (sanzioni art.50
D.Lgvo 22/97 e successive modifiche).
Il concessionario o il gestore del centro, dopo aver ritirato la carta di
circolazione, il certificato di proprietà e le targhe del veicolo, (in altre
parole dopo aver effettuato il controllo pre-smatricolazione) deve rilasciare un
particolare tipo di ricevuta denominata "presa
in carico" con la quale si assume l'impegno alla radiazione del veicolo
dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), sollevando il proprietario da ogni
responsabilità, connessa al possesso del veicolo stesso.
Infatti i disposti normativi fanno si che l'utente cittadino viene esonerato da ogni responsabilità, civile ambientale e penale, solo affidando il suo veicolo fuori uso ad un centro di demolizione autorizzato, che è obbligato, al momento del ritiro al rilascio di certificazione di presa in carico che ne certifica la data certa ai fini dell'interruzione del pagamento del bollo auto, e obbliga l'autodemolitore a provvedere entro 60 gg direttamente alla cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico, ed a provvedere poi a tutte quelle operazioni di bonifica di messa in sicurezza e di rottamazione atte ad evitare in qualsiasi modo l'inquinamento in qualsiasi forma.
Sicuramente il recepimento di questa normativa ha evitato, ed evita, che milioni di autovetture finissero e finiscono in scarpate, nelle campagne, in montagne o in luoghi abbandonate, solo perchè il proprietario una volta consegnate le targhe era liberato dell'incombenza di smaltire correttamente l'auto.
Il risultato era inquinamento danni alla natura, agevolazioni per i
furbi (ladri compresi) ma ciò che è peggio si evitava di riciclare
materiali preziosi quali ferro, alluminio, acciaio, rame, vetro, plastica,
continuandoli ad estrarre dal sottosuolo per far fronte al fabbisogno del
mercato.
La logica dettata oggi dalla normativa e la crescente coscienza ecologica tra gli operatori pone obbiettivi sempre più ambiziosi raggiungere il riciclaggio del 100% dei materiali che costituiscono l'autovettura potenziando il fine vita dell'auto.
Questo significa ottenere il massimo recupero di materia prima, sia essa destinata alla produzione di altri componenti o impiegata per generare energia dai materiali organici non riciclabili.
Oggi l'autodemolitore è diventata una vera e propria figura professionale con compiti ed adempimenti burocratici da assolvere e norme tecnico-pratiche da rispettare tali da richiedere un continuo aggiornamento ed una vera e propria struttura organizzativa per una adeguata tutela dell'ambiente nel rispetto delle leggi e del mercato.
Se devi demolire un veicolo pensaci non abbandonarlo lui ti è stato fedele per anni, non affidarlo a mani sbagliate avrai perso la possibilità di dare una fine decorosa ad uno degli oggetti più cari all'uomo ed avrai perso la possibilità di fare qualcosa di concreto per salvaguardare l’ambiente e la natura.
cdm